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Leggo e ci ragiono 2025

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Daniela Mencarelli Hofmann: Verde mare, blu profondo

      Hana è una bambina siriana di dodici anni dall'intelligenza vivace e dagli occhi nerissimi. Si confida solo con Amina, la sua gemella dell'anima che non c'è più. In una Aleppo distrutta dalla guerra, Hana vive le peggiori nefandezze; si rifugia con il padre in Turchia e, come una giovane reporter, scrive. Nadia, l'altra voce narrante, è una cinquantenne romana che lotta a muso duro contro l'infermità di Luca, il figlio che adora, mentre l'equilibrio familiare va in pezzi. Una ragazzina ribelle e una donna coraggiosa: due storie segnate da un destino avverso s'incontrano, regalandoci un messaggio di speranza. Un libro corale, fortemente e giustamente femminile, nel quale il coraggio non si piega alla disperazione. In cui niente è perduto purtroppo non è veritiero ma in cui si può ricostruire diversamente è attuabile con fatica.

      Daniela Mencarelli Hofmann
      Romana, vive tra Imperia e Zurigo. Plurilaureata, si è dedicata alla ricerca ambientale, alla cooperazione e all’insegnamento del disegno e della storia dell’arte. Ha scritto su ambiente, sviluppo, migrazione e discriminazione di genere.
      Ha pubblicato L’Ombra di Perseo con Le Mezzelane casa editrice, un romanzo psicologico e corale che approfondisce il tema della violenza sulle donne, e la silloge di poesie visive L’immagine e la parola / Das Bild und das Wort, in italiano e tedesco, con Il Babi Editore. È presente in alcuni libri di autori vari con poesie e racconti in italiano, tedesco e spagnolo. È condirettrice artistica de LeMusE Festival al Femminile, un festival itinerante che include dibattiti, presentazioni di libri di autrici, concerti di musiciste e la mostra collettiva CreAzione Donna in diverse località della Riviera dei Fiori.

Martedì, 22 agosto luglio⋅17:00 - 18:30
Piazza Angelo Nani, Vicolo Barattini, 12078 Ormea CN, Italia

Maurizio Galeazzo - La lettera perduta

Mercoledì, 23 luglio⋅17:00 - 18:30
Piazza Angelo Nani, Vicolo Barattini, 12078 Ormea CN, Italia


    Genova, febbraio 1948. Il ventitreenne ed ex partigiano Giovanni Basile è costretto a fuggire in Argentina dopo la sua attiva partecipazione nell'uccisione di un dirigente dell'Ansaldo, responsabile di aver contribuito a stilare l'elenco degli operai da deportare a Mauthausen. L'uomo è costretto così ad abbandonare la madre Agata, la giovane moglie Anna e il figlio Marco, di soli due anni. Pochi mesi dopo essere giunto in Sudamerica, Giovanni scrive una lettera alla moglie, chiedendole di raggiungerlo. Subito dopo averla spedita, essendo stato riconosciuto, è però nuovamente costretto alla fuga. Raggiunto un piccolo paese portuale nel sud della Patagonia, Giovanni decide di rimanervi, cambiando identità per l'ennesima volta. Da quel momento, infatti, diventa per tutti Bruno. Il destino vuole però che la lettera venga perduta e che arrivi nelle mani di Marco dopo ben trentun anni, nel 1979. Marco decide così di recarsi in Argentina alla ricerca del padre. La lettera perduta è un romanzo che si divide a metà tra la vita privata e quella politica, raccontando gli anni difficili del dopoguerra in Italia e la dittatura militare in Argentina.

Franca Acquarone: Quello che non sai più dire

Piazza Angelo Nani, Vicolo Barattini, 12078 Ormea CN, Italia


Nel mare profondo delle demenze, come si argina la tempesta che scuote il nostro senso del tempo, la memoria della nostra storia, le parole per raccontarla, il senso dei nostri gesti? «Talora racconto episodi che mi sembra di aver sentito narrare in tempi ormai lontani, racconto e non so se per lei o piuttosto per me», confessa una figlia che decide di rievocare alla madre quel che lei non può più ricordare. Nelle sue parole scorre così un intero secolo: dal lavoro della terra, si passa alla fabbrica, dalla pace alla guerra, dai campi di prigionia alla Resistenza e di nuovo alla casa e alla vita quotidiana. Il tempo si ferma solo quando interviene la stagnazione silenziosa della malattia. Il ricordo del passato e la realtà del presente sono due narrazioni che procedono parallelamente, in un racconto equilibrato e scritto con dolcezza. Franca Acquarone: Quello che non sai più dire.

Giovedì, 7 agosto⋅17:00 - 18:30

Martedì, 12 agosto 2025⋅17:00 - 18:30  

Sala Conferenze delle vecchie scuole di via Bassi  

Figure della crisi 2 affronta i problemi istituzionali e i drammi privati che caratterizzano due ruoli chiave della società moderna. Attraverso una narrazione che intreccia saggio e fiction, il libro esplora il mondo della giustizia e quello dell'istruzione universitaria, coniugando radicali mutamenti collettivi e crisi personali. Una pm, travolta dalle ansie familiari, misura sulla propria pelle la sua distanza dal giustizialismo crescente delle Procure e dal protagonismo mediatico di certi colleghi; un professore in pensione cerca di capire le ragioni del suo misterioso tentativo di suicidio riflettendo sul crollo della cultura umanistica e dello stile.  

Vittorio Coletti: Figure della crisi.2  

Marino Magliani: Romanzo olandese

Mercoledì, 13 agosto 2025⋅17:00 - 18:30

Sala Conferenze delle vecchie scuole di via Bassi

Un romanzo che è tre romanzi che sono una città: Amsterdam. Un viaggio ad Amsterdam, città labirintica e misteriosa dove si ordiscono complotti e strategie, dove le biciclette giacciono arrugginite in cimiteri nascosti e i canali disegnano una ragnatela che intrappola. A Zeewijk, un quartiere costruito sul modello della Via Lattea (e che ha i confini identici a quelli della Liguria), chi passa guarda dentro le case di tutti: è così che nasce l'amore per Anneke (o forse è più un'idea di amore che un amore vero e proprio). Tre storie che sono una cartografia e tracciano una geografia fatta di malinconia e di umanità, di sorriso e di paesaggio, di autoironia e di attesa.

Manuela Ormea - Il mondo che verrà

Lunedì, 18 agosto 2025⋅17:00 - 18:30

Piazza Angelo Nani, Vicolo Barattini, 12078 Ormea CN, Italia

Incontri con l'altrove di Italo Calvino

Manuela Ormea propone un viaggio nel corpus calviniano attraverso confronti e relazioni che mostrano come lo scrittore sanremese, attraverso il suo incessante sperimentalismo, sia stato capace di anticipare temi di grande attualità,.

Ripercorrendo alcuni itinerari possibili all’interno dell’opera di Calvino, il saggio si sofferma non tanto sulla singolarità dei testi, ma sui tratti coesivi o, per dirla con Leo Spitzer, su alcuni ‘motivi’ che, molto frequentemente e un po’ ovunque, si possono rinvenire nell’opera calviniana.

Sono percorsi, o ipotesi di lettura, che sempre si confrontano con le più attente voci critiche e che, talora, suggeriscono approcci con la filosofia e la scrittura italiana e straniera (Vattimo, Braidotti, Haraway etc.), che non sempre il lettore accosterebbe di primo acchito a Calvino. In tale direzione va anche un capitolo dedicato a Szymborska, sui mondi possibili, i mondi immaginati e i ‘non mondi’.

Si estraggono così temi comuni dall'eterogeneità delle produzioni letterarie e teoriche sia di Calvino sia delle autrici e degli autori comparati, temi che testimoniano come, soprattutto oggi, Calvino possa regalarci nuove rappresentazioni dei soggetti complessi che siamo diventati e la speranza di un futuro eco-sostenibile.

Michele Paolino - Il profeta del lungo termine

      Mercoledì, 20agosto, ore 17:00
      Piazza Angelo Nani, Vicolo Barattini, 12078 Ormea CN, Italia
      Un romanzo immerso nell'attualità, una storia nera che si snoda nelle vie austere e magnifiche di una Torino specchiata nella memoria e nel rimpianto. In una Torino affascinante e smarrita, orfana di un re e di una corte, ma assediata dai cortigiani, dove imperversano un faccendiere complottista con la passione per l'arte erotica, un elegante e spregiudicato avvocato presenzialista, un imprenditore nerd con la fissa per il lungoterminismo, Serena Valente, luogotenente del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, e Mimmo Pescaatore, vicecommissario di Polizia, dovranno indagare a partire da due dipinti scandalosi e una serie di tavole inquietanti. Tra un aeroplano da turismo che precipita con a bordo un prezioso carico, un contadino innamorato del suo trattore, un emù in fuga, un pittore che vive a Mougins, in Costa Azzurra, una seducente gallerista e un sostituto procuratore in preda a tic nervosi, fuoristrada e cadaveri che scompaiono, mogli in secondo piano, intrighi internazionali ed eventi mondani, la storia della città incombe come una cicatrice con i suoi misteri e le sue vestigia.

Daniela Cassini - Protagoniste

Martedì, 19 agosto 2025⋅17:00 - 18:30

Sala Conferenze delle vecchie scuole di via Bassi, Ormea

Dall’Archivio Storico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Imperia (ISRECIM) affiorano storie straordinarie di fatti e di persone che costituiscono la Storia di un angolo di Paese, il Ponente ligure, in un periodo particolare e determinante quale la Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza.

Per quella che è stata definita la “Resistenza taciuta”, il racconto pubblico della partecipazione delle donne alla Resistenza non è stato facile né immediato dopo la Liberazione, anzi. Solo dagli anni ’60 e più ancora dagli anni ’70, si impone lo studio sul ruolo delle donne durante la lotta partigiana e la sanguinosa guerra civile italiana.

E’ stata forte la volontà di far emergere ancora storie di vita che costituiscono una fotografia al femminile del nostro Ponente ligure, incorniciata tra le figure più alte della Resistenza italiana, apparentemente distante nel tempo, ma sempre viva e pulsante, fatta di mille intrecci che ancora ci coinvolgono. Per questo abbiamo pensato a questo libro come ad un “album di famiglia” dell’epoca fatto di scritture ed immagini, un doveroso riconoscimento e un sentito omaggio alle donne resistenti della Provincia, le loro storie “uniche”, il loro vissuto, le loro voci.

Ecco venire a galla la realtà del Gruppi di Difesa della Donna in Provincia di Imperia, la storia delle sorelle Evelina e Giuliana Cristel, la loro attività resistenziale a Sanremo e la deportazione; la rete fondamentale di tante donne per la sopravvivenza nelle zone contadine dell’entroterra ponentino con le loro rievocazioni; i ruoli decisivi di staffette, infermiere, ostetriche, partigiane combattenti, nella mappa e nell’organizzazione interna della quotidianità della lotta partigiana; la storia sorprendente dell’ebrea tedesca Dora Kellner e la sua pensione sanremese Villa Verde, crocevia e rifugio di esiliati; l’amicizia partigiana di Alba Galleano e Lina Meiffret con i racconti inediti di quest’ultima e infine il diario di una bambina nella Resistenza dei genitori a Ventimiglia, come risulta dai documenti conservati nell’Archivio privato Giacometti-Loiacono.

Questo è un percorso dentro la memoria locale, una tessitura tra ricerche su testi e documenti storici che incontrano testimonianze dirette per riprendere il filo di ideali, sentimenti, esperienze e aspettative tuttora interessanti. Continuare a ricordare e raccontare vite per sconfiggere il silenzio e l’oblio, per dare nuova voce a protagonisti e protagoniste che, nell’oscuro della quotidianità del loro tempo e poi di archivi polverosi e spesso inaccessibili, ancora parlano a questo nostro tempo attraverso “ricordi comuni” che ci restituiscono in modo potente vicende poco conosciute, ma significative.

Fotografie, documenti storici, memorie familiari: il racconto di un’altra Resistenza e delle

sue molteplici forme!

Silvana Quadrino: A cosa serve un papà
Venerdì, 29 agosto, ore 17:00 
Piazza Angelo Nani, Vicolo Barattini, 12078 Ormea CN, Italia

Un nuovo modello di paternità, attiva e accudente, si sta lentamente affermando anche in Italia. I padri di oggi, infatti, a differenza di quelli del passato, sono presenti nella relazione con i figli, si occupano dei loro bisogni e li seguono nelle loro attività; desiderano un ruolo non marginale nell’educazione, e nel farlo sovvertono i vecchi schemi e le immagini tradizionali del “padre forte”.

Padri più o meno giovani, papà casalinghi e papà part-time, padri separati e padri omosessuali: una dimensione fatta di molteplici sfaccettature, tutta da scoprire e certamente non riducibile all’etichetta ridicolizzante di “mammo”.
Questo libro dà voce alle nuove generazioni di padri e prova a rispondere alle tante domande che nascono dal confronto-scontro tra vecchi e nuovi modelli, dall’evolversi della società e delle relazioni.

Silvana Quadrino
Psicologa Psicoterapeuta, Formatrice, Couselling Supervisor e Trainer, la sua attività si svolge prevalentemente all'Istituto CHANGE di Torino, prima scuola in Italia di counselling sistemico, fondata nel 1989. Si occupa anche di progettazione e realizzazione di interventi formativi, pubblicazioni editoriali e scientifiche.

Leggi la storia di Silvana Quadrino -------->

Claudia Vignolo: Il frutto del peccato 

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