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due atti unici di Aldo Nicolaj
con Amedeo Casella - Cinzia Cuppone - Antilia Molinari - Marco Parodi - Cristiano Peri
Regia Gianni Oliveri
UN POSTICINO TRANQUILLO
IL BELVEDERE


Nell’atto unico “Un posticino tranquillo”, marito e moglie, danno sfogo al loro desiderio inconscio di pace e tranquillità rifugiandosi in una casa nella foresta al riparo da qualsiasi rumore, lontani dal mondo. Il testo fa emergere lentamente il cinismo e la stranezza della coppia che, con l’arrivo inaspettato di uno zio dall’Australia, si libererà nel vero senso della parola dell’ultimo ostacolo al folle disegno di isolarsi dal mondo.
“Il Belvedere” è un atto unico scritto da Aldo Nicolaj negli anni sessanta estremamente divertente dove l’ironia paradossale e assurda ci fa riflettere e sorridere sui comportamenti della natura umana. I personaggi si alternano nel ruolo di carnefice e vittima.
Lo scorcio di un ponte fa da sfondo. L’atmosfera è noir. Una donna vuole farla finita quando arriva un uomo a fermarla. Si apre un confronto, ironico e surreale, fra due personalità molto differenti fra di loro che capovolgerà in modo imprevedibile e feroce la situazione.
e il monologo “Di mamma ce n’è una sola” di Aldo Nicolaj
Il monologo “Di mamma ce n’è una sola” di Aldo Nicolaj è una critica ironica sul modo di vivere oggi e sul rapporto tra una madre (Elvira) e la figlia (Guendalina) dove i ruoli di carnefice e vittima sono perfettamente rispettati.
Nicolaj ci presenta la figura di una madre egoista e protettiva nei confronti di una figlia destinata inevitabilmente a soccombere. Tuttavia il finale ci riserverà una sorpresa inaspettata.
Il monologo è interpretato dall’ attrice Graziella Pulga.

Aldo Nicolaj è nato in Piemonte, a Fossano, nel 1920 ed e morto ad Orbetello, in Toscana il 5 luglio 2004. Commediografo, versatile e prolifico, con le sue opere ha accompagnato l'evoluzione storica e sociale della seconda parte del novecento, osservando la realtà con sottile ironia e con moderato pessimismo. Con la sua produzione è passato via via dal simbolismo al neorealismo, dal surrealismo intimista al teatro della crudeltà e dell’assurdo. La sua produzione è cominciata con opere di impegno Sociale (osteggiate dalla censura in quel periodo), per continuare con lavori apparentemente più sorridenti, ma che costituiscono pur sempre una critica ironica e graffiante del costume e del modo di vivere del nostro tempo. Le opere di Aldo Nicolaj sono molto rappresentate all'estero e nelle grandi sale europee. Il Thèatre de Paris, il Volkstheater di Vienna, il Bolscioi di San Pietroburgo, il Teatro Reale di Amsterdam, hanno sovente ospitato i suoi testi, che sono molto diffusi nel mondo e tradotti in 25 lingue. e i suoi monologhi sono recitati dai più grandi interpreti della scena internazionale.
In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà nella Sala Società Operaia 1889
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